Brattirò

Il paese di Brattirò è sorto probabilmente in età bizantina tra il X e l’XI secolo col nome di Britarium o Britario nella parte antica dell’attuale paese detta “vajuni”, sulle sponde dell’antico fiume che gli scorreva vicino (ora prosciugatosi). Questo primo nucleo era formato da un gruppo di casupole di “bresti” (blocchi di fango e paglia cotti al sole).

Brattirò subì le dominazioni normanna, dopo l’impero di Bisanzio, sveva, angioina e aragonese. Durante il periodo aragonese, alla pacifica popolazione del posto, che viveva di pastorizia e agricoltura, si unì verso il 1300 una schiera di briganti assoldati dagli stessi aragonesi per combattere gli angioini. I suddetti briganti, distrutta Aramoni, centro abitato sul Poro (a qualche chilometro da torre Galli), si spinsero nei villaggi circostanti saccheggiandoli senza pietà. Molte suppliche furono fatte a re Carlo V affinché intervenisse contro quell’orda. Finalmente, nel 1303, il re ordinò che tutti i valichi del Poro fossero presidiati e che tutti i Rumbuli (il nome dei briganti) fossero annientati. Un solo bambino scampato al massacro e allevato a Brattirò divenne il progenitore dei diversi rami dei Rombolà, ancora esistenti nella Regione.

Nel ‘500 Brattirò faceva parte dei 23 Casali dipendenti da Tropea. Visse periodi di ostentata floridezza, ma spesso fu sottoposta alla crisi economica conseguenza di vari fattori sia sociali che ambientali. Il territorio circostante era comunque ricco d’ogni genere di frutti, di cereali, legumi, vigneti, oliveti e piantagioni di gelso. Si produceva molto vino, olio, mais, ciliegie, mandorle. Tra gli abitanti molti svolgevano il lavoro di mulattieri o d’asinai, portando a Tropea legna da vendere. Inoltre abbondava il cotone che cresceva spontaneamente. Molti nobili di Tropea per vigilare sui loro possedimenti e per stare lontani dal rumore della Città spesso risiedevano in questo villaggio.

Agli inizi dell’ ‘800 il villaggio di Brattirò venne aggregato al Comune di Ricadi e, dal 1 gennaio 1812, entrò a far parte del Comune di Drapia.

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3 pensieri riguardo “Brattirò

    1. Salve… a noi piace molto la pizzica, anche se tendiamo a promuovere la tarantella calabrese, comunque amiamo le contaminazioni e quindi siamo aperti a tutto dateci altre notizie su cosa fate e a quali condizioni e ne discutiamo…. grazie

  1. Salve, siamo l’Associazione Culturale “I Frombolieri”.
    Vorremmo avere delle informazioni per montare due banchetti (di artigianato e di animazione giochi di magia per bambini dai 6 anni in su) presso la Vostra manifestazione della sagra del Vino del 10 agosto 2013.
    grazie

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